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FAQ - Nuove tariffe Pro-Capite

 

Perché cambiano le tariffe?


ARERA ha voluto uniformare e semplificare le tariffe a livello nazionale, introducendo per le utenze domestiche residenti (ovvero le forniture a servizio di unità immobiliare ad uso abitativo con residenza anagrafica) nuovi criteri di calcolo dei corrispettivi basati sui consumi effettivi pro-capite. Questo consente ai nuclei familiari più numerosi di accedere ad una fascia agevolata più ampia, che aumenta progressivamente in base al numero dei componenti.

Chi avrà una bolletta più leggera?


Per le utenze domestiche residenti in assenza di comunicazioni sulla numerosità del nucleo familiare verrà applicata la tariffa standard che considera convenzionalmente ogni nucleo familiare composto da 3 persone. La consegna del modulo al gestore consente di definire gli scaglioni tariffari in funzione dell’effettiva numerosità del nucleo familiare.

Cosa devi fare?


In qualsiasi momento, in caso di utenze domestiche residenti è possibile comunicare compilando il modulo, il numero dei componenti del nucleo familiare, che verrà considerato ai fini delle future fatturazioni.
Per consentire alle famiglie composte da almeno 4 persone di accedere alla fatturazione pro-capite anche sui consumi pregressi, viene data la possibilità di comunicare la composizione del proprio nucleo familiare entro il 30 novembre 2020. Per le utenze che comunicheranno la composizione familiare o che abbiano già comunicato questa informazione (ad esempio per i beneficiari del bonus idrico) il gestore provvederà a tenerne conto automaticamente ai fini del conguaglio per il periodo 2018 – 2020.
In assenza di informazioni il gestore deve necessariamente considerare il nucleo familiare standard, composto da tre persone.
Entro il 31 dicembre 2021 tutti gli utenti titolari di contratti di utenza domestico residente dovranno obbligatoriamente comunicare la composizione del proprio nucleo familiare.
Resta obbligo dell’utente che abbia comunicato i dati far sapere tempestivamente variazioni nel numero dei componenti.

Cosa cambia per i condomini?


I cittadini che risiedono in un condominio, con contratto unico intestato al condominio, dovranno rivolgersi al proprio Amministratore, che provvederà a comunicare le informazioni sulle unità immobiliari costituenti il condominio. Ogni anno l’Amministratore o un incaricato dai condòmini dovrà provvedere a comunicare eventuali variazioni, sia nella composizione dei nuclei familiari sia nella variazione d’uso delle unità immobiliari.

Che impatti ci saranno sulla spesa media?


La nuova struttura tariffaria è stata elaborata nel rispetto dei vincoli posti dal TICSI a livello nazionale, che non consente maggiori entrate per i gestori.
Il TICSI applica principi di equità per gli utenti, in particolare per le utenze domestiche residenti viene determinata la fascia di consumo agevolato e quelle successive in funzione dei componenti del nucleo familiare. Di conseguenza per le famiglie numerose la nuova tariffa consentirà, a parità di consumi, un risparmio. Sarà penalizzato chi consuma “troppo” rispetto al numero dei componenti il nucleo familiare, nell'ottica del contenimento degli sprechi e la salvaguardia della risorsa idrica.


Cosa cambia per chi usufruisce del Bonus sociale idrico?


Il Bonus sociale idrico introdotto dall’ARERA con la delibera n. 897/2017, rimane in vigore, prevedendo per gli utenti domestici in riconosciuto stato di disagio, in base all’indicatore ISEE, un bonus erogato direttamente dal Gestore. La richiesta va presentata al proprio Comune di residenza o ai CAF delegati.

Come avverranno i conguagli?


Per gli importi relativi al 2018, 2019 e 2020,  procederemo al conguaglio nel corso dell’anno 2021, anche mediante emissione di un’unica fattura. Il conguaglio relativo all’anno 2020, dovendo attendere l’approvazione delle relative
tariffe, potrà non essere contestuale a quello relativo agli anni 2018-2019. Sono soggette al conguaglio tariffario tutte le utenze attive al 31 dicembre 2020.

Che obblighi ha il Gestore?


Successivamente alla raccolta informazioni di cui al punto 3, il Gestore recepirà le comunicazioni degli utenti sulla variazione del nucleo familiare entro 30 giorni dalla data del ricevimento al protocollo aziendale e la applicherà nella prima fatturazione utile, con effetto dalla data di acquisizione al protocollo.

Esempio: il signor Rossi comunica la variazione da tre a quattro componenti il giorno 15 marzo 2021. Il gestore ha 30 giorni di tempo per adeguare il proprio sistema informativo (14 aprile 2021). Nella prima bolletta successiva al 14 aprile verrà calcolata la variazione, con effetto però a partire dal 15 marzo, giorno della comunicazione.
Nel caso di successive modifiche del nucleo familiare è obbligo dell’utente comunicarle
 

 

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